Lo scorso maggio la nostra agenzia ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI PDR 125:2022: siamo la prima digital agency siciliana a raggiungere questo traguardo.
Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio, considerato che, purtroppo in Italia, la parità di genere sul lavoro è ancora lontana dall’essere una realtà diffusa.
Basti pensare che, a parità di ruolo, le donne guadagnano in media il 10% in meno degli uomini e che meno del 20% delle posizioni dirigenziali è occupata da figure femminili. La maternità continua a rappresentare un fattore di esclusione, e i servizi a supporto della genitorialità sono spesso insufficienti, soprattutto nel Mezzogiorno.
Secondo il report “Le Equilibriste” di Save the Children (2025), in Italia una donna su cinque lascia il lavoro dopo essere diventata madre. Il dato peggiora nelle regioni del Sud, dove solo il 43,2% delle madri con almeno un figlio minore lavora. In Sicilia, la situazione è ancora più critica: appena il 34,9% delle donne è occupata, contro una media europea del 66,2%.
In una regione, la Sicilia, purtroppo tra le meno virtuose per qualità di vita delle donne professioniste DigitalMakers dimostra che un modello alternativo è possibile. La nostra agenzia è la prima digital agency siciliana ad aver ottenuto la certificazione UNI PDR 125:2022 sulla parità di genere, un riconoscimento che assume un valore ancora più forte alla luce dei dati sulla condizione occupazionale femminile nel Sud Italia.
In questo contesto, ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 non è solo una medaglia da esibire, significa aderire a uno standard riconosciuto a livello nazionale, sottoponendosi a una valutazione indipendente che misura – attraverso dati e indicatori – l’efficacia delle politiche aziendali per l’inclusione, l’equità e la valorizzazione delle diversità.
Ma facciamo un passo indietro e approfondiamo innanzitutto cosa sia la UNI/PDR 125:2022 e quali sono gli indicatori che misura per valutare il livello di attuazione della parità di genere in un'azienda.
La Parità di genere è uno dei 17 obiettivi fissati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile ed è il focus della Missione n.5 del PNRR italiano, il quale trova la sua applicazione nella Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022 che definisce le linee guida di un sistema di gestione per la parità di genere.
Nello specifico, la UNI/PdR 125:2022 è una prassi di riferimento nazionale che definisce criteri e indicatori oggettivi per valutare l’impegno di un’organizzazione nel promuovere la parità di genere in ambito lavorativo. Non si tratta di una semplice dichiarazione d’intenti, ma di un sistema strutturato basato su dati misurabili e verificabili.
La certificazione si ottiene solo dopo un audit condotto da un ente terzo accreditato e riguarda sei aree chiave, ciascuna associata a specifici KPI (Key Performance Indicators):
In un contesto complesso come quello siciliano, in cui, come dicevamo, il tasso di occupazione femminile è ancora molto lontano dagli standard europei, le politiche aziendali possono avere un impatto decisivo per consentire una maggiore presenza di “quote rosa” negli ambienti di lavoro.
Come abbiamo raccontato in un articolo precedente, costruire aziende realmente women-friendly non significa limitarsi a promuovere qualche buona prassi o a riequilibrare le percentuali. Significa ripensare il modo in cui si prendono decisioni, si misurano le performance e si distribuiscono le opportunità. La parità di genere è, prima di tutto, una questione di cultura organizzativa e di sistema.
DigitalMakers ha cercato, passo dopo passo, di costruire una cultura organizzativa inclusiva e paritaria, valorizzando competenze e percorsi personali. La certificazione della parità di genere arriva come naturale conseguenza di un percorso iniziato tempo fa, fatto di scelte quotidiane e non sempre facili.
Oggi il nostro team è composto per il 58% da donne, e l’80% dei ruoli apicali è ricoperto da figure femminili. In tre casi su cinque, si tratta di mamme: un dato che racconta la possibilità, concreta, di coniugare leadership e genitorialità quando esistono le condizioni per farlo.
Le misure introdotte – dalla settimana corta per le mamme al part-time reversibile, dal lavoro da remoto all'equità retributiva – non nascono da un modello preconfezionato, ma da esigenze reali emerse nel tempo.
La certificazione UNI/PdR 125:2022, in questo senso, è stata per DigitalMakers un’occasione per misurare ciò che già facevamo, ma anche per guardare con più lucidità a ciò che possiamo ancora migliorare.

“La scelta di intraprendere il percorso di certificazione sulla parità di genere è stato il naturale proseguimento del nostro impegno quotidiano per creare un ambiente di lavoro inclusivo e meritocratico. Abbiamo sempre creduto che il talento non abbia genere, e che offrire pari opportunità di progressione di carriera sia fondamentale per valorizzare le competenze e promuovere una crescita sana ed equilibrata” commenta Francesco Anzelmo, CEO e founder di DigitalMakers.
"Essere la prima digital agency in Sicilia a ottenere questo riconoscimento non è solo un traguardo aziendale, ma un impegno per il futuro. Ogni indicatore misurato – dalla presenza femminile nei ruoli apicali alla trasparenza retributiva – ci aiuta a crescere come team e come impresa. Speriamo che tante realtà siciliane del nostro settore e non solo decidano di fare lo stesso passo». afferma Gabriella Trapani, Marketing Director e Responsabile Sistema di Parità di Genere in DigitalMakers.
La certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022 è stata rilasciata da Uniter.


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