Intelligenza artificiale: guida completa per capirci qualcosa

Maggio 29, 2024

Chiara Ferrara
Seo Specialist &
Pizza lover

Negli ultimi tempi, stiamo assistendo alla grande evoluzione dell'intelligenza artificiale che sta aprendo le porte a nuovi scenari professionali catapultandoci in ciò che sembra essere già il futuro.

Tema caldo, caldissimo: l'intelligenza artificiale (IA) è il risultato di studi e ricerche scientifiche in ambito informatico e non solo. Sotto l’etichetta “artificial intelligence” rientrano tutti quei sistemi intelligenti, per l’appunto, in grado di imitare le capacità cognitive umane, come l'apprendimento, il ragionamento e la risoluzione di problemi.

Si è parlato di impatto sul mercato del lavoro, licenziamenti di massa, competenze che presto non saranno più richieste, e di veloci salti in avanti verso una società che non sarà più costretta a lavorare perché l’intelligenza artificiale potrà prendersi carico di tutti quei mestieri per cui è richiesta forza fisica o grandi livelli di analisi e calcolo.

L'intelligenza artificiale ci ha già stupito con strumenti di lavoro alla portata di tutti e con app che permettono anche ai meno creativi di cimentarsi in musica e svariate espressioni artistiche.

In questo articolo abbiamo voluto delineare lo stato delle cose: scopriremo quali tipi di AI esistono a tutt’oggi, a cosa serve l’intelligenza artificiale e come possiamo usarla nel digital marketing.

Le immagini di questo articolo sono tutte generate con l'intelligenza artificiale di Canva. Ci siamo divertiti a interrogare l'IA e a scoprire i risultati delle nostre richieste.

Che cos'è l'intelligenza artificiale?

Partiamo dalle basi. Esistono diverse definizioni di intelligenza artificiale, ma in generale si può affermare che si tratta di un'ampia gamma di tecnologie che consentono ai computer di svolgere attività che tradizionalmente richiedono l’intervento dell’intelligenza umana.

Quando parliamo di AI, cosa intendiamo realmente? L’intelligenza artificiale trova già applicazione nei settori della sanità, finanza, produzione, trasporti, retail e chi più ne ha più ne metta. Attualmente, l’utilizzo dell’artificial intelligence si è sviluppato in queste forme:

  • Apprendimento automatico: i sistemi di apprendimento automatico imparano dai dati senza essere esplicitamente programmati. Possono essere utilizzati per compiti come il riconoscimento delle immagini, la traduzione automatica e l'analisi del testo, come nei modelli linguistici di grandi dimensioni del tipo Gemini o Chat GPT.
  • Reti neurali artificiali: una sorta di riproduzione del nostro cervello, per dirla in parole povere. Le reti neurali artificiali sono in grado di apprendere da grandi quantità di dati e possono essere utilizzate per compiti come il riconoscimento vocale, la visione artificiale e il controllo autonomo.
  • Robotica: il campo dell'ingegneria che si occupa della progettazione, costruzione, funzionamento e applicazione dei robot che poi vengono impiegati nella produzione industriale, la chirurgia minimamente invasiva ma anche l'esplorazione spaziale. Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in qualche video ipnotico dell’evoluzione dei robot, a partire dai bracci meccanici fino ad arrivare alle macchine capaci di non perdere mai l’equilibrio o di saltare grandi ostacoli.

In un’analisi pro e contro, tra i potenziali benefici emergono anche alcune preoccupazioni. Se da un lato l’AI sembra poter aumentare la produttività e l'efficienza umane, migliorando anche la qualità dei servizi offerti e contribuendo a snellire la comunicazione verso i consumatori, dall’altro si teme che l’uso dell’intelligenza artificiale possa violare la privacy ed esulare il controllo umano.

I timori verso uno strumento nuovo e potentissimo che, oltretutto, imita le capacità umane sono del tutto leciti, anche se a volte estremi. Resta comunque il fatto che l’intelligenza artificiale segue sviluppi molto rapidi e che abbiamo contatti con strumenti che utilizzano l’IA quotidianamente, solo che non sempre lo sappiamo!

Fun fact: alla richiesta di creare un'immagine di un uomo con uno smartphone in mano, abbiamo ottenuto una donna che guarda con attenzione il retro del suo telefono!

Intelligenza artificiale e digital marketing

L'applicazione dell’IA nel settore del marketing digitale sfrutta principalmente la capacità di raccolta di dati, di elaborazione del linguaggio naturale, ma anche il machine learning e l'analisi dei dati per ottenere approfondimenti sui clienti e competitor, e svariate automazioni.

Il vantaggio dell'IA è che permette di ottenere rapidamente informazioni sui comportamenti dei clienti raccogliendo grandi quantità di dati. Questi dati possono essere utilizzati per rispondere e adattarsi alle esigenze dei clienti in base alle loro azioni e preferenze.

L’AI, infatti, può analizzare azioni, fare previsioni dei comportamenti per conoscere le preferenze, le abitudini e i bisogni degli utenti. Sembra un sogno, vero? Pensate a quanto tempo si può dedicare ad altro, mentre l’intelligenza artificiale elabora dati e tira le somme, dando suggerimenti e consegnando ai marketer strategie già ottimizzate per il funnel marketing o il customer journey di quei precisi consumatori, sia sul versante siti sia nell’ambito di annunci e copywriting.

E non finisce qui perché l’intelligenza artificiale è anche in grado di adattarsi e migliorare nel tempo utilizzando feedback e nuovi dati.

Non dimentichiamoci che l’intelligenza artificiale non soppianta il ruolo umano: si tratta di uno strumento, una tecnologia che ci permette di potenziare le nostre stesse capacità di analisi e di strategia riducendo i tempi di produzione e di messa a terra degli output. C’è da aggiungere che, in particolar modo per gli strategist, è proprio la competenza in carne e ossa a fare la differenza in termini di efficacia e di applicazione.

In soldoni, i marketer sono essenziali proprio per il loro tocco umano!

L’intelligenza artificiale generativa: in breve, cos’è e a cosa serve

L’intelligenza artificiale generativa è forse quella più chiacchierata nel settore del marketing digitale. Questo tipo di intelligenza, infatti, utilizza modelli avanzati di machine learning e deep learning per creare dati nuovi e originali sulla base del comando, o prompt, che le viene fornito.

A differenza di altre forme di IA che si concentrano sull'analisi o sulla classificazione dei dati, il modello generativo crea nuovi contenuti che non esistono nei dati su cui è stato addestrato.

Principalmente, chi si occupa di marketing digitale può sfruttare questo tipo di intelligenza per generare testi, non a caso stiamo assistendo a una vera e propria guerra dei prompt, quindi per scrivere articoli, rispondere a domande, creare storie, trovare ispirazione per le strategie di marketing, avere caption bell’e pronte e persino scrivere codice, oppure creare immagini e comporre musica.

Nel dettaglio tecnico, l’intelligenza artificiale generativa utilizza vari modelli di machine learning, tra cui:

  • Reti Neurali Generative Avversarie (GAN): consistono in due reti neurali che competono tra loro, una rete generatrice che crea nuovi dati e una rete discriminatrice che valuta la qualità dei dati generati. Processo che migliora la capacità della rete generatrice di creare dati realistici.
  • Modelli di Trasformatori: come GPT-3, questi modelli utilizzano meccanismi di attenzione per plasmare le dipendenze a lungo termine nel testo, che risulta poi molto coerente e di alta qualità in base al prompt iniziale.
  • Variational Autoencoders (VAE): utilizzati per generare nuove immagini o dati analoghi, funzionano codificando i dati di input in uno spazio latente e poi decodificandoli per generare nuovi dati simili.

I tool IA più utilizzati nel digital marketing al momento

Designer, social media manager, copywriter, SEO specialist, advertiser di tutti i canali hanno a disposizione un ventaglio di tool che operano in regime di intelligenza artificiale e che aiutano nel proprio lavoro quotidiano.

Nonostante l’hype generato da ChatGPT che può essere lo strumento di intelligenza artificiale generativa più discusso, ce ne sono molti altri che aiutano i marketer nei loro ruoli quotidiani. Possono aiutare i marketer in una varietà di funzioni, dalla generazione di contenuti all'automazione, alla SEO e al design.

Ecco alcuni degli strumenti di IA attualmente più consigliati da chi li usa ogni giorno:

  • Jasper - Uno strumento di generazione e ottimizzazione dei contenuti progettato per aumentarne la produzione
  • Writer - Un apprezzatissimo strumento di content generation che può riutilizzare i contenuti e include un assistente di scrittura basato su IA
  • Midjourney - Un'IA generativa che può convertire suggerimenti in linguaggio naturale in immagini
  • Optimove - Una piattaforma di dati dei clienti con funzioni di marketing basate sull'IA
  • Zapier - Aiuta ad automatizzare i flussi di lavoro collegando app e servizi utilizzati dalla tua azienda
  • Manychat - Fornisce un'esperienza cliente interattiva utilizzando l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per rispondere ai clienti sulle piattaforme social, inclusi WhatsApp
  • Evolv.ai - Utilizza algoritmi di IA e machine learning per migliorare le esperienze dei clienti in tempo reale
  • Surfer SEO - Uno strumento di ottimizzazione on-page basato sul cloud che analizza e confronta le pagine dei siti con quelle attualmente classificate nei risultati dei motori di ricerca
  • Yoast SEO - Il plugin di WordPress che genera e suggerisce title e meta description ottimizzate per stimolare il traffico al sito
  • Perplexity - Simile a ChatGPT ma più adatto per la ricerca dal momento che utilizza citazioni web in modo più chiaro.
Sguardi "ammiccanti" e duck face sembrano essere la prima scelta per l'intelligenza artificiale a cui abbiamo chiesto di realizzare un'immagine che mostrasse la bellezza.

AI per il marketing: come si comportano i brand

Cavalcare l’onda dell’IA generativa? Sì, molti brand l’hanno già fatto e, in alcuni casi, con risultati ironici e risvolti virali.

In barba all’importanza dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra vita quotidiana digitale, sono tante le aziende che hanno scelto di giocare con l’AI per le proprie campagne di marketing, dando per scontato che tutta l’utenza fosse sul pezzo. D’altro canto, si sente parlare di intelligenza artificiale anche in televisione, nonostante il fenomeno abbia la sua vera grande eco online.

Se a livello mondiale ci si aspetta che gli sforzi verso l'implementazione dell'intelligenza artificiale generativa portino a una maggiore efficienza e produttività, tra riduzione dei costi e il miglioramento dei prodotti e servizi esistenti, i brand hanno invece già sfruttato l’IA ma in modo strategico per la promozione di prodotti e stimolo alla notorietà dei propri marchi.

È il caso di Heinz, potentissimo brand del settore food con un ketchup che non ha bisogno di grandi presentazioni. Heinz ha sfruttato l’intelligenza generativa per confermare come il suo marchio iconico sia persino noto all’IA.

Divertendosi e rendendo i confini tra realtà e artificialità ancora più blandi, Virgin Voyages ci porta nel dietro le quinte della campagna che vede protagonista JLo. In questo caso si esplicita già che l’ambassador sarebbe stata artificiale, ma attraverso i reali attori Virgin Voyages spinge sui plus dei propri viaggi rivolgendosi a diversi target.

Un altro brand che ha sfruttato la scia delle novità portate dall’intelligenza artificiale è Dove con la sua campagna di riflessione sull’impatto delle immagini generate artificialmente. In linea con i suoi valori, infatti, Dove esprime seri dubbi sugli standard di bellezza che in automatico l’IA crea se interpellata, giocando sull’uso dei prompt e la mission del Brand.

Quindi, invece di utilizzare l’intelligenza artificiale “solo” come strumento per l’output di tutte le attività di marketing, i brand più coraggiosi hanno utilizzato il clamore creato da questi stessi tool di generative AI per la loro comunicazione, strappandoci sicuramente un sorriso.

Un sorriso, però, ce lo strappa anche sapere che grazie all’intelligenza artificiale riusciamo già a targettizzare meglio, a portare gli utenti a un'interazione migliore e a spendere in modo più performante il budget.

A quanto sembra, per l'intelligenza artificiale lo scenario del futuro dell'IA ha il volto di una donna astronauta, bionda con gli occhi azzurri dallo sguardo nostalgico.

Come si evolverà l'intelligenza artificiale?

Secondo i trend e statistiche raccolti da Forbes, il mercato dell’IA può raggiungere i 407 miliardi di dollari entro il 2027.

Sappiamo già, perché noi stessi siamo spettatori, che il campo dell'intelligenza artificiale è in rapida evoluzione ed attualmente è complesso disegnare gli scenari futuri.

Ciononostante, è chiaro che l'IA continuerà a svolgere un ruolo importante nelle nostre vite nei prossimi anni e bisogna tenersi al passo, aggiornandosi sulle potenzialità dei tool di AI, sulle loro applicazioni e le svariate implicazioni.

Infatti, anche in Italia il mercato dell'intelligenza artificiale è in crescita, con un valore stimato di 5,7 miliardi di euro entro il 2025, mentre almeno un italiano su 4 ha già interagito una volta con ChatGPT.

Quindi, se da un lato è difficile esporsi delineando scenari futuristici in cui, tra macchine volanti robot umanoidi, l’essere umano non dovrà più lavorare, dall’altro possiamo già dire che l’intelligenza artificiale si è già insinuata sottopelle, almeno digitalmente parlando.

Forse non ce ne siamo neanche accorti, forse ne siamo più consapevoli, in ogni caso l’IA è già qui e con un risvolto inaspettato: portarci a una riflessione, più ampia, su noi stessi.

Per chiudere, abbiamo chiesto a Chat GPT “Come si evolverà l'intelligenza artificiale?”, giusto per sapere cosa ne pensa a riguardo: il risultato? Un breve trattato generato con la stessa passione di Nostradamus, speriamo però più oggettivo.

"L'evoluzione dell'intelligenza artificiale (IA) è un argomento affascinante e complesso, con molteplici direzioni di sviluppo. Ecco alcune delle principali aree in cui l'IA potrebbe evolversi nei prossimi anni:

  • Miglioramento delle Capacità Cognitive: Apprendimento Profondo e Machine Learning Avanzato: Le tecniche di apprendimento profondo diventeranno sempre più sofisticate, permettendo ai modelli di apprendere da quantità sempre maggiori di dati e di farlo in modo più efficiente.
    Apprendimento Continuo: I sistemi di IA svilupperanno la capacità di apprendere continuamente e di adattarsi a nuove informazioni senza la necessità di essere riaddestrati da zero.
  • IA Generativa: Qualità e Creatività: Gli algoritmi generativi, come GPT e GAN, continueranno a migliorare, producendo contenuti sempre più realistici e creativi, inclusi testi, immagini, video e musica.
    Personalizzazione: L'IA generativa diventerà più capace di creare contenuti altamente personalizzati in base alle preferenze individuali degli utenti.
  • Interazione Naturale con l'Uomo: Elaborazione del Linguaggio Naturale (NLP): Le capacità di comprensione e generazione del linguaggio naturale continueranno a migliorare, rendendo le interazioni con chatbot e assistenti virtuali più fluide e naturali.
    Riconoscimento delle Emozioni: I sistemi di IA diventeranno migliori nel riconoscere e rispondere alle emozioni umane, migliorando l'interazione uomo-macchina.
  • Autonomia e Robotica: Veicoli Autonomi: Le tecnologie per i veicoli autonomi continueranno a svilupparsi, con miglioramenti nella sicurezza e nell'efficienza.
    Robotica Avanzata: I robot diventeranno più capaci di operare in ambienti complessi e imprevedibili, svolgendo compiti sempre più sofisticati in settori come la produzione, l'assistenza sanitaria e i servizi.
  • Integrazione e Ubiquità: Internet delle Cose (IoT): L'integrazione dell'IA con dispositivi IoT renderà possibile la creazione di ambienti intelligenti, dove dispositivi connessi collaborano per migliorare la qualità della vita.
    IA Pervasiva: L'IA diventerà una parte integrante di sempre più aspetti della vita quotidiana, dall'assistenza sanitaria personalizzata all'educazione, passando per il lavoro e l'intrattenimento.
  • Etica e Regolamentazione: Etica dell'IA: Man mano che l'IA diventa più potente e pervasiva, crescerà l'importanza di affrontare le questioni etiche legate all'uso dell'IA, come la privacy, la sicurezza, l'equità e la trasparenza.
    Regolamentazione: I governi e le organizzazioni internazionali svilupperanno regolamentazioni più dettagliate per garantire l'uso responsabile dell'IA.
  • IA Ibrida: Combina Approcci Diversi: La combinazione di diverse tecniche di IA (simbolica, connessionista, evolutiva) porterà a sistemi più robusti e versatili.
    Collaborazione Uomo-IA: L'IA sarà sempre più utilizzata per amplificare le capacità umane, lavorando insieme agli esseri umani in modo collaborativo.
  • Impatto Sociale ed Economico: Mercato del Lavoro: L'IA trasformerà il mercato del lavoro, automatizzando molte attività ma anche creando nuove opportunità lavorative in settori emergenti.
    Crescita Economica: L'IA contribuirà alla crescita economica migliorando l'efficienza e la produttività in molti settori.
  • Sostenibilità: IA per l'Ambiente: L'IA sarà sempre più utilizzata per affrontare sfide ambientali, come il cambiamento climatico, la gestione delle risorse naturali e la conservazione della biodiversità.
  • IA e Salute: Medicina Personalizzata: L'IA giocherà un ruolo cruciale nella medicina personalizzata, analizzando grandi quantità di dati genetici e clinici per fornire trattamenti su misura.
  • Ricerca Medica: L'IA accelererà la scoperta di nuovi farmaci e trattamenti, analizzando dati complessi e individuando nuovi modelli.

L'IA è destinata a evolversi in modi che oggi possiamo solo immaginare, con un potenziale enorme per trasformare quasi ogni aspetto della società. Tuttavia, questa evoluzione dovrà essere gestita con attenzione per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi".



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