La guerra dei prompt AI

Maggio 6, 2024

Paola Lo Manto
Digital Marketing Specialist &
Arm Balance Enthusiast

In questa introduzione avremmo dovuto parlare di quanto il mondo sia cambiato dalla fine del 2022 quando Chat GPT ha fatto irruzione nelle nostre vite. Dopo essere stati circa 10 minuti davanti alla pagina bianca con il cursore lampeggiante, abbiamo fatto l’unica cosa che ci veniva in mente:

Non che non conosciamo gli infiniti modi in cui l’uso massiccio dell’intelligenza artificiale ha cambiato la nostra vita; ma siamo ormai così abituati a fare affidamento su Chat GPT che quasi non riusciamo a cominciare niente senza averla prima consultata.

L'avvento dei Large Language Models (LLM) come GPT (Generative Pre-trained Transformer) di OpenAI ha avuto un impatto significativo su molteplici settori, trasformando le modalità di interazione, creazione di contenuti, sviluppo di software e molto altro.

Questa tecnologia è stata fondamentale in campi come il marketing, il giornalismo, la programmazione, la ricerca e l’istruzione (e questi sono solo alcuni degli esempi pratici che mi ha fatto Chat GPT).

Ma spesso arrivare al risultato desiderato non è così semplice, in particolar modo per progetti complessi, ci ritroviamo quindi con dei risultati inutilizzabili, dopo aver perso tempo prezioso a parlare con un chatbot che non ci sembra più così intelligente.

Sicuramente questa esperienza risulta familiare a molti e il motivo è che, per quanto ci piaccia umanizzare gli strumenti di intelligenza artificiale, dobbiamo ricordarci che sono pur sempre dei computer e che non dobbiamo comunicare con loro come se ci rivolgessimo a un’altra persona.

Nessun modello linguistico ha subito dei maltrattamenti per scrivere questo articolo.

Per questo motivo da quando i LMM sono entrati nel discorso pubblico si è cominciato anche a parlare di prompt.

I prompt giocano un ruolo cruciale come interfaccia tra le complesse capacità computazionali dell'IA e le esigenze pratiche degli utenti. Creare prompt efficaci per l'IA, che sia Chat GPT o Google Gemini, non solo aumenta la produttività ma migliora anche la precisione con cui l'intelligenza artificiale può eseguire compiti specifici, trasformando dati grezzi in insight azionabili e strategie raffinate.

Questo articolo esplorerà come funzionano i prompt e quali sono le best practice per creare prompt efficaci nelle strategie di digital marketing.

Cos'è un prompt per l'IA?

Un prompt è semplicemente un comando: in informatica indica il segno che compare sul monitor del computer per segnalare all’utente che il sistema è pronto a ricevere istruzioni.

Se parliamo di LLM i prompt possono essere visti come istruzioni che diamo all'IA per indirizzarla verso un determinato compito.

Un prompt ben formulato è essenziale perché guida l'IA nel comprendere esattamente cosa ci aspettiamo, l'efficacia di un prompt dipende quindi dalla chiarezza e dalla precisione con cui viene formulato. Tanto più chiare e dettagliate saranno le nostre istruzioni, tanto più il risultato sarà aderente alle nostre aspettative.

Oltre a essere una semplice istruzione, il prompt per l'IA può essere arricchito con esempi o specificazioni che aiutano il modello a capire il contesto o il tono desiderato. Per esempio, se stiamo chiedendo di scrivere una poesia, possiamo aggiungere specifiche come lo stile o il tema della poesia.

Inoltre, il concetto di "prompt" non si limita solo al testo, in sistemi visivi o altri tipi di IA, come quelli utilizzati per riconoscere oggetti o suoni, il prompt può consistere in immagini o audio che servono da esempio o da guida per il compito richiesto.

Dunque il prompt è un elemento cruciale nell'interazione con sistemi di intelligenza artificiale e la sua formulazione influisce direttamente sulla capacità dell'IA di fornire risposte utili e pertinenti.

Come si crea un prompt (per Chat GPT e non solo)?

Anche se il miglior modo per imparare a dialogare con le IA è provare a lungo per cercare di capire quali comandi sono i più adatti per le nostre esigenze, esistono alcune semplici tecniche che possono aiutarci nel creare prompt efficaci.

Sicuramente il più usato è il role-playing una tecnica che consiste nel dare all'IA un ruolo specifico, come quello di un esperto in un determinato campo.

Il primo passo nel role-playing è definire chiaramente il ruolo che l'IA dovrebbe assumere. Questo può essere basato su professioni (come un medico, un avvocato, un agente di viaggi), personaggi storici o di fantasia, o anche su specifici comportamenti o toni (ad esempio, formale, amichevole, tecnico).

Una volta stabilito il ruolo, il prompt viene formulato in modo da riflettere questa identità. Ad esempio, se l'IA sta impersonando un esperto di digital marketing, il prompt potrebbe chiederle di elaborare un piano media o di fornire consigli su un target specifico.

I prompt formulati con il role-playing tendono a produrre risposte più pertinenti poiché l'IA ha una "guida" su come approcciare la questione.

Altre tecniche che si possono utilizzare per strutturare al meglio i prompt sono:

  • Chain of thought: questa tecnica aiuta l'IA a ragionare passo dopo passo per risolvere problemi complessi. È particolarmente utile per domande che richiedono logica o calcoli dettagliati, ad esempio: "Per pianificare una campagna di marketing di successo, quali passaggi dovremmo considerare e perché?". Qui, l'IA è invitata a elaborare ogni fase del processo decisionale. Una volta che il modello avrà stabilito una schema di ragionamento gli si potrà chiedere di fornire dettagli più specifici, utilizzare questo tipo di prompt aiuta a fare una sorta di brainstorming preliminare prima di iniziare un progetto.
  • Zero-shot: in questo approccio, l'IA deve rispondere a una domanda o eseguire un compito senza aver ricevuto esempi precedenti su come gestire quella specifica richiesta, ad esempio: "Descrivi il processo di ottimizzazione SEO per un nuovo sito web". L'IA utilizza le informazioni apprese durante la sua formazione per generare una risposta. Il vantaggio più significativo in questo approccio è la flessibilità e la genericità delle risposte, per questo i prompt zero shot si usano nelle fasi iniziali di un progetto.
  • Few-shot: in questo approccio si forniscono uno o pochi esempi per guidare l'IA. Ad esempio, se vogliamo che l'IA scriva descrizioni di prodotti per un ecommerce, possiamo fornire alcuni esempi di buone descrizioni di prodotti simili. Inserendo nel prompt sia le descrizioni corrette che le schede tecniche dei prodotti si possono raggiungere risultati molto soddisfacenti.
Barbie prompt engineer

Il prompt engineer: una nuova figura

L'evoluzione dell'intelligenza artificiale ha portato alla nascita di nuove professioni, tra cui quella del prompt engineer.

Gli ambiti di pertinenza del prompt engineering rimangono ancora abbastanza sfumati, visto che si tende a confondere questa con quella di altre figure che lavorano in ambito AI.

Il prompt engineer è specializzato nella creazione degli input testuali che guidano i modelli di IA nella generazione di risposte o output specifici. Il suo lavoro è fondamentale per massimizzare l'efficacia e l'efficienza dei modelli, assicurando che le risposte generate siano pertinenti.

I prompt engineer trovano impiego in una varietà di settori dal marketing allo sviluppo di software ma non esiste un percorso di studi specifico.

Diventare prompt engineer richiede delle competenze trasversali che comprendono da un lato la comprensione dei meccanismi di funzionamento dell’AI, dall’altro anche una spiccata creatività e propensione al ragionamento logico-deduttivo.

Sembra inoltre che il nuovo trend per le aziende statunitensi di AI sia assumere esperti di linguistica per la creazione dei prompt. Potrebbe questo aprire nuove prospettive per i laureati in materie umanistiche? È una possibilità concreta visto che alla base della elaborazione di un buon prompt ci sono pensiero creativo e conoscenza della lingua.

Diffidare dai prompt per AI gratuiti

Il materiale online su come creare prompt efficaci è pressoché infinito, e si trovano anche tanti comandi preconfezionati e pronti all’uso, il rischio in questo caso è che un prompt generico creato da altri non sempre si adatti alle nostre specifiche necessità.

In generale, nell’AI come in qualsiasi altro campo, non bisogna fidarsi di chi promette di farti diventare un esperto in poco tempo. Niente può sostituire le ore passate davanti al computer a provare nuovi prompt, ma il materiale online è sicuramente un buon punto di partenza.

Invece di fornire dei prompt definitivi che si adattino a qualsiasi strategia di marketing andremo a esplorare qualche esempio che abbiamo veramente utilizzato nella creazione di campagne di lead generation.

L'obiettivo non è tanto dare una soluzione semplice che può essere riproposta all’infinito, quanto invece fare vedere come, combinando varie tecniche per la creazione di prompt, si possano trovare comandi specifici che aiutino nell'ottimizzare la strategia di funnel marketing.

  • Definizione del target di riferimento
    Prompt: "Definisci il profilo ideale del cliente per un'azienda che vende [XXX]. Considera settori, dimensioni dell'azienda, ruoli chiave e sfide aziendali".
  • Identificazione dei canali di acquisizione
    Prompt: "Elabora un piano che dettagli i migliori canali di acquisizione per generare lead per un e-commerce di [XXX]. Valuta l'efficacia di social media, SEO, email marketing e paid partnership".
  • Proposte di contenuto per la lead generation
    Prompt: "Suggerisci cinque tipi di lead magnet per un'azienda che offre [XXX]. Includi idee per blog post, webinar e guide".
  • Tattiche di conversione della landing page
    Prompt: "Descrivi gli elementi essenziali che dovrebbe avere una landing page di un prodotto [XXX] per massimizzare le conversioni. Concentrati su headline, copy, design, CTA e incentivi".
  • Utilizzo di test A/B per ottimizzare le conversioni
    Prompt: "Progetta un esperimento di test A/B per una campagna di email marketing destinata a [XXX]. Specifica le diverse varianti del messaggio da testare e i KPI da monitorare".
  • Follow-Up automation per incrementare i lead
    Prompt: "Elabora un flusso di email automatizzato per il follow-up dopo la partecipazione a un webinar offerto da un'azienda di [XXX]. Dettaglia il timing delle email, i contenuti e le azioni desiderate dai destinatari".

In conclusione non esistono scorciatoie o formule magiche per creare i prompt perfetti per la strategia di marketing, anzi probabilmente non esistono neanche i prompt perfetti in generale.

Esistono invece poche tecniche e molti tentativi che possono far aumentare la performance delle campagne e migliorare il lavoro dei marketer.

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Ogni tanto ti invieremo un’email per raccontarti le cose belle che facciamo.

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