Per la nostra rubrica Storie di South Working abbiamo intervistato Manfredi Ziino, palermitano di Mondello classe 1982, cresciuto a pane e acqua di mare e oggi professionista del marketing digitale dalla Sicilia.
Manfredi, da buon lupo di mare, pur non avendo visto alcuna previsione meteo, ha iniziato ad annusare il cambiamento delle condizioni metereologiche e abbandonare la rotta che stava intraprendendo. Il suo percorso di studi, infatti, inizia dalla laurea in Scienze Politiche e, solo dopo una serie di coincidenze astrali, Manfredi ha iniziato a specializzarsi nel marketing digitale.
La sua rotta tortuosa, lo ha portato dal profondo Nord nuovamente al Sud Italia proprio quando pensava di aver appeso la bussola al chiodo. Oggi Manfredi è il Business Development Consultant di Vinhood, una scale up che offre servizi nel mondo del gusto e del vino, e Advisor per Advisor Digitali.
Non ci resta che entrare nel vivo della storia di Manfredi per scoprire insieme cosa significa lavorare nel marketing digitale dalla Sicilia.
Dopo un’esperienza professionale in Irlanda, dove vendevo padelle, pentole e coltelli professionali da cucina, sono rientrato a Palermo con l’intenzione di sviluppare un progetto per promuovere il turismo incoming in Sicilia attraverso una piattaforma web.
Da lì a poco, ho iniziato a vendere viaggi organizzati attraverso un Tour Operator per acquisire un po’ di conoscenza del settore turistico e ho iniziato ad utilizzare il mio profilo privato Facebook per
promuovere questa mia attività.
Oggi può sembrare scontato, ma nel 2008 il personal branding e l’influencer marketing erano concetti ancora embrionali. Purtroppo non ho avuto la perspicacia per diventare un travel blogger, ma ho iniziato ad intuire l’enorme potere comunicativo dei social media come strumento di brand awareness ed engagement.
Ho avuto però l’intuizione di lanciarmi in questo settore e di iniziare a propormi per gestire i profili social di alcune aziende “amiche”. Esperienza dopo esperienza, errore dopo errore, intuizione dopo intuizione, ho fondato una mia piccola agenzia creativa, specializzata in social media marketing e collaborato, dal 2009 al 2015, con più di 50 imprese locali.
Dopo essere entrato in contatto con alcune agenzie di comunicazione di Milano ed essere stato coinvolto in alcuni progetti dal respiro più internazionale, ho preso la difficile decisione di allontanarmi dal mare e di trasferirmi a Milano.
Un quadriennio, quello 2016-2020, in cui ho appreso tantissimo e in cui mi sono rimesso in gioco e che, soprattutto, mi ha aperto le porte per il ritorno in Sicilia nel bel mezzo della pandemia.
Ho avuto infatti la possibilità di entrare in una delle cantine vinicole storiche siciliane, con il ruolo di Digital Marketing Manager, esperienza durata fino al giugno 2023.
Dopo questo via vai di esperienze lavorative e città, oggi mi occupo di progetti consulenziali in ambito digital marketing e business development, sia per clienti nazionali che locali, rimanendo però comodamente nella mia Palermo; ogni mattina mi alzo, mi affaccio al balcone, e vedo le barche ormeggiate alla Cala. Non esiste sprint migliore per iniziare la giornata.

Prima di tutto ho imparato che, nei limiti del possibile, non bisogna avere timore di sbagliare e bisogna avere il coraggio di lanciarsi. Nei primi anni della mia carriera sono tanti i progetti che ho provato a sviluppare e che, per diversi motivi, non sono mai riuscito a far partire del tutto.
La forza però delle idee mi ha consentito di espandere il mio network ed averlo fatto principalmente attraverso i canali digitali mi ha consentito una maggiore adattabilità e velocità d’esecuzione.
Sicuramente l’aver lavorato tanti anni in agenzia e aver collaborato simultaneamente allo sviluppo di strategie di social media marketing in settori completamente diversi da loro, ti aiuta ad avere una maggiore elasticità mentale e a gestire al meglio i flussi e l’organizzazione del lavoro.
Ma soprattutto ho imparato una cosa: il lavoro di squadra fa sempre la differenza. Per quanto si possano conoscere bene le diverse sfaccettature del digital marketing, ci sarà sempre un collega o un collaboratore che avrà una preparazione ed un’esperienza maggiore rispetto alla tua in un determinato ambito.
Quindi è sempre meglio evitare di dare l’impressione di saper tutto di tutto. Purtroppo ancora oggi la figura del digital marketing manager viene confusa con quella dello “smanettone tuttofare” e che quindi si possa occupare di tutti gli aspetti connessi al digitale, dalla firma email alla rete internet dell’ufficio.
Sin dagli albori del mio percorso professionale, in Sicilia ho trovato un ecosistema fertile e voglioso di cambiamento e innovazione.
Mi ha fatto molto piacere oggi, che sono tornato a fare il consulente e dopo diversi anni trascorsi a Milano, aver ritrovato tanti professionisti conosciuti una quindicina di anni fa e che sono sempre rimasti solidamente ancorati alla realtà palermitana, riuscendo a crescere anche in modo esponenziale.
Esempi come quelli di DigitalMakers e altre realtà cresciute negli ultimi anni, dimostrano che il terreno è ancora fertile e che con la forza delle idee e tanta, tanta, determinazione si può riuscire a lavorare nel digitale anche in Sicilia senza per forza dover spendere €1500 al mese per vivere in un appartamento di 40mq alla periferia di Milano.
Inutile nasconderlo, purtroppo in Sicilia manca un tessuto imprenditoriale equiparabile a quello di altre parti d’Italia e, di conseguenza, le opportunità sono più difficili da cogliere.
Ma esistono, perché al contempo ci sono molti imprenditori lungimiranti, soprattutto quelli di nuova generazione che magari hanno studiato e lavorato all’estero e che hanno deciso di rientrare in Sicilia e puntare sempre di più sugli strumenti digitali e sullo sviluppo di tecnologie legate all’intelligenza artificiale.
La pandemia e anche lo sviluppo turistico di alcune aree della Sicilia stanno generando una nuova ondata di south worker che stanno alimentando sempre di più l’ecosistema imprenditoriale locale.
Prima di tutto credere che il South Working non sia una chimera e pensare che l’unico vantaggio sia la vicinanza del mare, del buon cibo o della famiglia. Lavorare al Sud Italia può essere economicamente più vantaggioso e sicuramente il digital è uno degli ambiti che ti permettono maggiormente di sfruttare quest’opportunità e fare marketing digitale dalla Sicilia.
In secondo luogo direi anche di sfruttare il più possibile la forza del network. Riprendo il testo di una canzone di Jovanotti in cui diceva “ci si conosce tutti, come in un paese”: è proprio così, un ecosistema più piccolo ti consente maggiormente di fare rete e di conseguenza ampliare le possibilità di fare business e conoscere altre realtà e imprenditori complementari alla propria professione.
Terzo consiglio? Prendersi più attimi di vita lenta. E noi del Sud Italia siamo Master & Commander in questo. Ma che ne sanno quelli del Nord…


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