Da un paio di mesi abbiamo lanciato la rubrica Storie di South Working per dare un’occasione di raccontarsi a chi ha scelto la Sicilia per il proprio lavoro.
Questa è l’intervista a Giuseppe Costanza, VP of Products di Amitree, con esperienza nella creazione gestione e crescita di prodotti SaaS in ambito B2B e B2C.
Giuseppe si sente un nerd con la passione per tecnologia, innovazione e design che gestisce business e team cross-funzionali, e nella sua lunga carriera è stato tante cose: grafico editoriale, modellatore 3D, web designer, sviluppatore web, responsabile tech.
Da quattro anni lavora con un team distribuito tra USA, Canada, Europa e Africa, scegliendo Palermo come sede operativa. Il suo entusiasmo verso il lavoro da remoto, lo ha spinto a fondare CUCV.io, un’app basata su ChatGPT che aiuta proprio chi cerca lavoro da remoto. CUCV.io, infatti, facilita i contatti tra aziende e candidati interessati a posizioni in ambito tech sfruttando l’intelligenza artificiale.
Non resta che scoprire insieme cos’ha spinto Giuseppe a tornare in Sicilia e se la realtà che ha ri-trovato è stata all’altezza dei suoi obiettivi professionali.
Il mio percorso professionale è iniziato nel lontano 2001, quando, ancora studente universitario, mi sono affacciato al mondo del lavoro come graphic designer. Fin da subito, sono rimasto affascinato dalla nascente grafica per il web e ho deciso di immergermi in questo nuovo, entusiasmante universo digitale. Spinto dalla curiosità e dalla passione, ho iniziato a studiare HTML e PHP da autodidatta, con l'obiettivo di contribuire attivamente alla creazione del web.
All’inizio della mia carriera, ho lavorato principalmente in ambito pubblicità e marketing, ma, quasi per caso, mi sono ritrovato a sviluppare e gestire delle vere e proprie web-app. Tra le prime esperienze, ricordo con affetto un'applicazione in ambito immobiliare e una per gestire cataloghi di foto. A quel tempo, il termine "web-app" non era ancora di uso comune e io non avevo idea di cosa fosse un product manager. Mi consideravo semplicemente un web designer, ma inconsapevolmente stavo gettando le basi per il mio futuro percorso.
Dopo la laurea, ho deciso di approfondire le mie conoscenze e competenze nel design, conseguendo una specializzazione in Interaction Design presso la Saint Martins di Londra. Questa esperienza mi ha permesso di fare mio l'approccio di design utente-centrico e di acquisire competenze nello sviluppo di app per dispositivi mobili, arricchendo ulteriormente il mio bagaglio professionale.
Il mio primo ruolo ufficiale come Product Manager è arrivato nel 2018, quando ho avuto l'opportunità di entrare a far parte del team di Delivery Hero a Berlino. Prima di allora, avevo trascorso 8 anni prima come CTO e successivamente come Head of Innovation presso la start-up palermitana Mosaicoon, un'esperienza che mi ha permesso di mettere in pratica e affinare le mie competenze in un contesto dinamico e stimolante.
Guardando indietro, mi ritengo fortunato perché, indipendentemente dai ruoli che ho ricoperto, ho sempre avuto la possibilità di coniugare le mie grandi passioni per tecnologia, design e innovazione. Questa combinazione di interessi e competenze mi ha permesso di affrontare ogni sfida con entusiasmo e determinazione, e di crescere costantemente sia a livello personale che professionale.
Amitree è una start-up nata a San Francisco che, dal 2020, si è trasformata in un'azienda completamente distribuita. Il mio percorso in Amitree è iniziato proprio all'inizio del 2020, poco prima dello scoppio della pandemia di COVID-19. In quel periodo, il CEO aveva preso la coraggiosa decisione di chiudere l'ufficio di San Francisco e ripartire con un team interamente remoto.
Inizialmente, mi sono dedicato alla creazione di un team di prodotto distribuito, assicurando al contempo la continuità nello sviluppo di Folio, il prodotto di punta. Inoltre, ho lavorato alla definizione di un processo efficace per il lancio di nuovi prodotti, con l'obiettivo di ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati.
Folio è un assistente virtuale innovativo che, grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, aiuta i professionisti a gestire in modo più efficiente la propria casella di posta elettronica e le comunicazioni con i clienti. Folio semplifica notevolmente il lavoro quotidiano, consentendo a migliaia di professionisti di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto, lasciando la parte più noiosa del proprio lavoro all’AI.
A inizio 2024, Amitree è stata acquisita da un importante gruppo di software immobiliare. Attualmente, mi sto occupando di gestire la delicata fase di transizione, sia per quanto riguarda il team che i nostri software.

La decisione di tornare a Palermo si è presentata ben due volte nella mia vita. La prima volta è stato dopo aver frequentato l'università a Londra. Pochi giorni dopo la laurea, avevo ricevuto un'interessante proposta di lavoro nel cuore di Londra. Tuttavia, a Palermo stava nascendo una realtà molto promettente, quella che di lì a poco sarebbe diventata Mosaicoon. Sfidando i luoghi comuni, ho deciso di tornare nella mia città natale. L’idea di poter contribuire alla nascita di qualcosa di innovativo a Palermo è stata una forte motivazione. Si è rivelata una scelta vincente!
Nel 2018, ho sentito il bisogno di un cambiamento significativo, sia dal punto di vista personale che professionale. Il desiderio di crescita mi ha portato questa volta a trasferirmi a Berlino insieme a mia moglie. Li ho lavorato per tre anni in una scale-up e una start-up. Mi sono ambientato facilmente nella capitale tedesca, tanto da considerarla casa mia, nonostante non sia mai riuscito a capire la lingua tedesca 🙂
Tuttavia, durante una breve vacanza a Copenaghen, non appena ho sentito il sapore di salsedine del Mare del Nord, ho capito che mi mancava casa.
Dal punto di vista professionale, l'esperienza berlinese mi ha insegnato che, lavorando con una visione condivisa e obiettivi chiari, la presenza fisica in ufficio diventa poco rilevante. Anche prima del COVID-19, la maggior parte delle aziende aveva un respiro internazionale ed era composta da professionisti dislocati in varie sedi. Ho cominciato ad abbracciare l'idea che le startup distribuite abbiano un grado di efficienza superiore, garantendo inoltre a tutti i dipendenti un livello di autonomia che, nel settore digitale, è a mio avviso fondamentale.
Ho così deciso che il mio prossimo ruolo doveva offrire la flessibilità di viaggiare, e così sono approdato in Amitree. Inizialmente, la mia intenzione era di continuare a fare base a Berlino, ma con la libertà di poter trascorrere lunghi periodi a Palermo, dove vive la mia famiglia, e a Londra, dove risiede un'altra parte dei miei cari.
Dopo poche settimane, il COVID-19 ha stravolto tutto. Siamo rimasti bloccati per sei mesi in una Berlino completamente diversa da quella che amavo. Niente più locali aperti, niente più eventi. Solo brevi visite a supermercati dagli scaffali semivuoti e qualche incontro al parco sotto casa con gli amici del quartiere a distanza di sicurezza.
Con la fine del primo lockdown, abbiamo deciso di trasferirci a Palermo, accelerando una scelta che probabilmente sarebbe arrivata un po' più avanti nel tempo.
Oggi, posso affermare che il south working mi appaga pienamente. La possibilità di lavorare da remoto mi permette di conciliare la mia vita professionale con quella personale, godendo della vicinanza della mia famiglia e degli amici di lunga data, senza rinunciare a opportunità lavorative stimolanti e di respiro internazionale. Credo che questo equilibrio sia fondamentale per il benessere e la realizzazione personale di ciascuno di noi.
Prima di tutto sicuramente la vicinanza con la famiglia e gli amici di sempre, sia io che mia moglie siamo di Palermo, quindi è molto comodo poter essere vicini ai nostri cari. In un’era post-covid, il senso della distanza è cambiato profondamente. Berlino, come Londra e qualsiasi altra metropoli Europea, sembra molto più distante dopo aver vissuto il lock-down.
A Palermo ho ritrovato tanti amici che, come me, sono stati fuori e hanno deciso di tornare e tanti altri che non sono mai andati via. È bello potersi confrontare, comparare esperienze diverse ed apprezzare il valore di essere a casa.
Per quanto riguarda innovazione e digitale, poi a Palermo non possiamo dare niente per scontato, quindi scoprire un nuovo spazio di co-working che funziona come per es. il Magnisi o Neu[nòi], partecipare ad eventi di settore, come per es. quelli organizzati dal Beer Tech Group, conoscere stranieri che sono qui in vacanza o che ci vivono mi da quel senso di orgoglio che altrove non avrei.
La sfida è mantenere i contatti con il proprio settore di riferimento e ho la consapevolezza di occasioni professionali che probabilmente mi perdo. In hub digital come Berlino, è semplicissimo conoscere professionisti del proprio settore, davanti a un kebab o una birra nascono connessioni, idee e opportunità che a Palermo invece vanno cercate e create con molta più difficoltà.
Inoltre a volte temo di farmi trascinare dal senso di disfattismo e decadenza che vedo intorno a me, a partire dai marciapiedi distrutti e la maleducazione diffusa.
Riflettendo sul concetto di "Learning by Making", mi rendo conto di quanto sia stato fortunato nel mio percorso professionale. Ogni esperienza che ho vissuto si è rivelata significativa e mi ha insegnato qualcosa di prezioso.
Gli anni trascorsi presso Mosaicoon rappresentano una tappa fondamentale della mia crescita. In quel contesto, abbiamo dovuto inventare un metodo di lavoro da zero, affrontando sfide continue e imparando a trovare soluzioni creative. Questa esperienza mi ha insegnato l'importanza dello studio continuo, dell'adattabilità e della capacità di pensare fuori dagli schemi.
Le esperienze vissute a Berlino hanno contribuito in modo determinante al mio bagaglio professionale e personale. Lavorare in un ambiente internazionale e dinamico mi ha permesso di sviluppare una mentalità aperta, di imparare a collaborare con persone provenienti da culture diverse e di affinare le mie competenze in un contesto stimolante.
Per quanto riguarda le soft skills, credo che quella che ho sviluppato maggiormente negli ultimi anni sia la comunicazione efficace. In passato, non mi rendevo pienamente conto di quanto fosse cruciale comunicare in modo chiaro, scegliendo il tono e il metodo più appropriati per ogni situazione. Lavorando da remoto, ho compreso quanto sia essenziale una comunicazione scritta efficace e ho imparato a valorizzare i rari momenti di interazione faccia a faccia.
Aggiungerei anche il fatto di avere colleghi provenienti da paesi diversi con culture diverse aiuta a ripensare al concetto di rispetto ed empatia.
Oggi esistono percorsi specifici per chi desidera intraprendere la carriera di product management. A Palermo, abbiamo una scuola di formazione di altissimo livello: Edgemony, con cui ho il piacere di collaborare. Inoltre, lo smart-working è diventato molto più diffuso e accettato, aprendo nuove opportunità per lavorare dal Sud Italia.
Tuttavia, consiglio comunque di fare un'esperienza lontano da casa, preferibilmente all'estero. Il valore aggiunto, soprattutto per chi si approccia al mondo del lavoro, è impagabile. Lavorare fianco a fianco con un team internazionale, condividere non solo il lavoro ma anche momenti di relax e amicizia, capire quali sono gli elementi specifici della nostra cultura che ci rendono diversi dagli altri nel bene e nel male, uscire dalla propria area di comfort: sono tutte esperienze che aiutano chiunque a diventare un professionista più consapevole e maturo.
In estrema sintesi, il successo in questo ruolo non dipende dal luogo in cui ti trovi, ma dalla tua passione, curiosità e volontà di imparare e crescere costantemente.


C/o Cascina Cuccagna,
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