Negli ultimi tempi, stiamo assistendo alla grande evoluzione dell'intelligenza artificiale che sta aprendo le porte a nuovi scenari professionali catapultandoci in ciò che sembra essere già il futuro.

Tema caldo, caldissimo: l'intelligenza artificiale (IA) è il risultato di studi e ricerche scientifiche in ambito informatico e non solo. Sotto l’etichetta “artificial intelligence” rientrano tutti quei sistemi intelligenti, per l’appunto, in grado di imitare le capacità cognitive umane, come l'apprendimento, il ragionamento e la risoluzione di problemi.

Si è parlato di impatto sul mercato del lavoro, licenziamenti di massa, competenze che presto non saranno più richieste, e di veloci salti in avanti verso una società che non sarà più costretta a lavorare perché l’intelligenza artificiale potrà prendersi carico di tutti quei mestieri per cui è richiesta forza fisica o grandi livelli di analisi e calcolo.

L'intelligenza artificiale ci ha già stupito con strumenti di lavoro alla portata di tutti e con app che permettono anche ai meno creativi di cimentarsi in musica e svariate espressioni artistiche.

In questo articolo abbiamo voluto delineare lo stato delle cose: scopriremo quali tipi di AI esistono a tutt’oggi, a cosa serve l’intelligenza artificiale e come possiamo usarla nel digital marketing.

Le immagini di questo articolo sono tutte generate con l'intelligenza artificiale di Canva. Ci siamo divertiti a interrogare l'IA e a scoprire i risultati delle nostre richieste.

Che cos'è l'intelligenza artificiale?

Partiamo dalle basi. Esistono diverse definizioni di intelligenza artificiale, ma in generale si può affermare che si tratta di un'ampia gamma di tecnologie che consentono ai computer di svolgere attività che tradizionalmente richiedono l’intervento dell’intelligenza umana.

Quando parliamo di AI, cosa intendiamo realmente? L’intelligenza artificiale trova già applicazione nei settori della sanità, finanza, produzione, trasporti, retail e chi più ne ha più ne metta. Attualmente, l’utilizzo dell’artificial intelligence si è sviluppato in queste forme:

In un’analisi pro e contro, tra i potenziali benefici emergono anche alcune preoccupazioni. Se da un lato l’AI sembra poter aumentare la produttività e l'efficienza umane, migliorando anche la qualità dei servizi offerti e contribuendo a snellire la comunicazione verso i consumatori, dall’altro si teme che l’uso dell’intelligenza artificiale possa violare la privacy ed esulare il controllo umano.

I timori verso uno strumento nuovo e potentissimo che, oltretutto, imita le capacità umane sono del tutto leciti, anche se a volte estremi. Resta comunque il fatto che l’intelligenza artificiale segue sviluppi molto rapidi e che abbiamo contatti con strumenti che utilizzano l’IA quotidianamente, solo che non sempre lo sappiamo!

Fun fact: alla richiesta di creare un'immagine di un uomo con uno smartphone in mano, abbiamo ottenuto una donna che guarda con attenzione il retro del suo telefono!

Intelligenza artificiale e digital marketing

L'applicazione dell’IA nel settore del marketing digitale sfrutta principalmente la capacità di raccolta di dati, di elaborazione del linguaggio naturale, ma anche il machine learning e l'analisi dei dati per ottenere approfondimenti sui clienti e competitor, e svariate automazioni.

Il vantaggio dell'IA è che permette di ottenere rapidamente informazioni sui comportamenti dei clienti raccogliendo grandi quantità di dati. Questi dati possono essere utilizzati per rispondere e adattarsi alle esigenze dei clienti in base alle loro azioni e preferenze.

L’AI, infatti, può analizzare azioni, fare previsioni dei comportamenti per conoscere le preferenze, le abitudini e i bisogni degli utenti. Sembra un sogno, vero? Pensate a quanto tempo si può dedicare ad altro, mentre l’intelligenza artificiale elabora dati e tira le somme, dando suggerimenti e consegnando ai marketer strategie già ottimizzate per il funnel marketing o il customer journey di quei precisi consumatori, sia sul versante siti sia nell’ambito di annunci e copywriting.

E non finisce qui perché l’intelligenza artificiale è anche in grado di adattarsi e migliorare nel tempo utilizzando feedback e nuovi dati.

Non dimentichiamoci che l’intelligenza artificiale non soppianta il ruolo umano: si tratta di uno strumento, una tecnologia che ci permette di potenziare le nostre stesse capacità di analisi e di strategia riducendo i tempi di produzione e di messa a terra degli output. C’è da aggiungere che, in particolar modo per gli strategist, è proprio la competenza in carne e ossa a fare la differenza in termini di efficacia e di applicazione.

In soldoni, i marketer sono essenziali proprio per il loro tocco umano!

L’intelligenza artificiale generativa: in breve, cos’è e a cosa serve

L’intelligenza artificiale generativa è forse quella più chiacchierata nel settore del marketing digitale. Questo tipo di intelligenza, infatti, utilizza modelli avanzati di machine learning e deep learning per creare dati nuovi e originali sulla base del comando, o prompt, che le viene fornito.

A differenza di altre forme di IA che si concentrano sull'analisi o sulla classificazione dei dati, il modello generativo crea nuovi contenuti che non esistono nei dati su cui è stato addestrato.

Principalmente, chi si occupa di marketing digitale può sfruttare questo tipo di intelligenza per generare testi, non a caso stiamo assistendo a una vera e propria guerra dei prompt, quindi per scrivere articoli, rispondere a domande, creare storie, trovare ispirazione per le strategie di marketing, avere caption bell’e pronte e persino scrivere codice, oppure creare immagini e comporre musica.

Nel dettaglio tecnico, l’intelligenza artificiale generativa utilizza vari modelli di machine learning, tra cui:

I tool IA più utilizzati nel digital marketing al momento

Designer, social media manager, copywriter, SEO specialist, advertiser di tutti i canali hanno a disposizione un ventaglio di tool che operano in regime di intelligenza artificiale e che aiutano nel proprio lavoro quotidiano.

Nonostante l’hype generato da ChatGPT che può essere lo strumento di intelligenza artificiale generativa più discusso, ce ne sono molti altri che aiutano i marketer nei loro ruoli quotidiani. Possono aiutare i marketer in una varietà di funzioni, dalla generazione di contenuti all'automazione, alla SEO e al design.

Ecco alcuni degli strumenti di IA attualmente più consigliati da chi li usa ogni giorno:

Sguardi "ammiccanti" e duck face sembrano essere la prima scelta per l'intelligenza artificiale a cui abbiamo chiesto di realizzare un'immagine che mostrasse la bellezza.

AI per il marketing: come si comportano i brand

Cavalcare l’onda dell’IA generativa? Sì, molti brand l’hanno già fatto e, in alcuni casi, con risultati ironici e risvolti virali.

In barba all’importanza dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra vita quotidiana digitale, sono tante le aziende che hanno scelto di giocare con l’AI per le proprie campagne di marketing, dando per scontato che tutta l’utenza fosse sul pezzo. D’altro canto, si sente parlare di intelligenza artificiale anche in televisione, nonostante il fenomeno abbia la sua vera grande eco online.

Se a livello mondiale ci si aspetta che gli sforzi verso l'implementazione dell'intelligenza artificiale generativa portino a una maggiore efficienza e produttività, tra riduzione dei costi e il miglioramento dei prodotti e servizi esistenti, i brand hanno invece già sfruttato l’IA ma in modo strategico per la promozione di prodotti e stimolo alla notorietà dei propri marchi.

È il caso di Heinz, potentissimo brand del settore food con un ketchup che non ha bisogno di grandi presentazioni. Heinz ha sfruttato l’intelligenza generativa per confermare come il suo marchio iconico sia persino noto all’IA.

Divertendosi e rendendo i confini tra realtà e artificialità ancora più blandi, Virgin Voyages ci porta nel dietro le quinte della campagna che vede protagonista JLo. In questo caso si esplicita già che l’ambassador sarebbe stata artificiale, ma attraverso i reali attori Virgin Voyages spinge sui plus dei propri viaggi rivolgendosi a diversi target.

Un altro brand che ha sfruttato la scia delle novità portate dall’intelligenza artificiale è Dove con la sua campagna di riflessione sull’impatto delle immagini generate artificialmente. In linea con i suoi valori, infatti, Dove esprime seri dubbi sugli standard di bellezza che in automatico l’IA crea se interpellata, giocando sull’uso dei prompt e la mission del Brand.

Quindi, invece di utilizzare l’intelligenza artificiale “solo” come strumento per l’output di tutte le attività di marketing, i brand più coraggiosi hanno utilizzato il clamore creato da questi stessi tool di generative AI per la loro comunicazione, strappandoci sicuramente un sorriso.

Un sorriso, però, ce lo strappa anche sapere che grazie all’intelligenza artificiale riusciamo già a targettizzare meglio, a portare gli utenti a un'interazione migliore e a spendere in modo più performante il budget.

A quanto sembra, per l'intelligenza artificiale lo scenario del futuro dell'IA ha il volto di una donna astronauta, bionda con gli occhi azzurri dallo sguardo nostalgico.

Come si evolverà l'intelligenza artificiale?

Secondo i trend e statistiche raccolti da Forbes, il mercato dell’IA può raggiungere i 407 miliardi di dollari entro il 2027.

Sappiamo già, perché noi stessi siamo spettatori, che il campo dell'intelligenza artificiale è in rapida evoluzione ed attualmente è complesso disegnare gli scenari futuri.

Ciononostante, è chiaro che l'IA continuerà a svolgere un ruolo importante nelle nostre vite nei prossimi anni e bisogna tenersi al passo, aggiornandosi sulle potenzialità dei tool di AI, sulle loro applicazioni e le svariate implicazioni.

Infatti, anche in Italia il mercato dell'intelligenza artificiale è in crescita, con un valore stimato di 5,7 miliardi di euro entro il 2025, mentre almeno un italiano su 4 ha già interagito una volta con ChatGPT.

Quindi, se da un lato è difficile esporsi delineando scenari futuristici in cui, tra macchine volanti robot umanoidi, l’essere umano non dovrà più lavorare, dall’altro possiamo già dire che l’intelligenza artificiale si è già insinuata sottopelle, almeno digitalmente parlando.

Forse non ce ne siamo neanche accorti, forse ne siamo più consapevoli, in ogni caso l’IA è già qui e con un risvolto inaspettato: portarci a una riflessione, più ampia, su noi stessi.

Per chiudere, abbiamo chiesto a Chat GPT “Come si evolverà l'intelligenza artificiale?”, giusto per sapere cosa ne pensa a riguardo: il risultato? Un breve trattato generato con la stessa passione di Nostradamus, speriamo però più oggettivo.

"L'evoluzione dell'intelligenza artificiale (IA) è un argomento affascinante e complesso, con molteplici direzioni di sviluppo. Ecco alcune delle principali aree in cui l'IA potrebbe evolversi nei prossimi anni:

L'IA è destinata a evolversi in modi che oggi possiamo solo immaginare, con un potenziale enorme per trasformare quasi ogni aspetto della società. Tuttavia, questa evoluzione dovrà essere gestita con attenzione per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi".



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