Abbiamo appena concluso un profondo lavoro di visual rebranding che ha visto protagonista la nostra stessa Growth Agency.
Cosa ci ha spinto a farlo? Ve lo spieghiamo subito!
Quando un'azienda inizia a crescere, le sfide aumentano, le esigenze cambiano e certi aspetti che una volta erano la normalità diventano obsoleti.
Nel cambiamento bisogna imparare ad abbracciare le novità e a testare nuove dinamiche, riconoscendo in maniera critica quando l'abito che hai da sempre utilizzato (bello pe' carità) non ti calza più come una volta.

Questo perché appunto, si è preso qualche chilo.
Nel nostro caso è successo tutto molto velocemente e, guardandoci allo specchio, abbiamo capito che il nostro vecchio brand non rispecchiava più chi siamo diventati, così abbiamo deciso di diventare qualcos'altro pur mantenendo la nostra identità.
Se siete curiosi di scoprire qual è il percorso che porta al restyling di un marchio e al suo visual rebranding, seguiteci perché ve lo raccontiamo attraverso l’esperienza diretta dei nostri designer.
Partiamo da qualche definizione per comprendere meglio cosa significa prendersi cura dell’immagine coordinata di un’azienda, che sia la propria o di qualche cliente.
La corporate image, o immagine aziendale, consiste nella percezione che gli utenti e in generale il pubblico, i clienti, i dipendenti e gli altri attori del mercato hanno di un'azienda. Il concetto di immagine aziendale, infatti, è valido proprio per tutti i brand e racchiude in sé diversi fattori, tra cui la comunicazione verso il pubblico, i prodotti e i servizi che costruiscono la promessa al mercato, e i valori dell'azienda in cui gli utenti possono riconoscersi.

L’identità visiva coordinata è una grande fetta della corporate image ed è molto di più un bel biglietto da visita.
Dalle scelte strategiche relative alla visual identity nascono elementi importantissimi per un’azienda, come:
Senza fare grandi rivelazioni, l’immagine aziendale è molto rilevante perché può far sì che l'azienda o il brand si distingua dai concorrenti, può attrarre investitori e fornitori di livello, può aiutare a far parlare di sé e a guadagnarsi il favore di utenti e clienti.
Il 2024 ha rappresentato per noi un anno di grandi cambiamenti ed è subito emersa l'esigenza che anche la nostra Brand Visual Identity parlasse dell’evoluzione che stavamo abbracciando.
Quindi, abbiamo rimboccato le maniche e cominciato a fare riflessioni di rebranding a 360 gradi, rivedendo anche tematiche strutturali importanti, partendo sempre da domande - a volte scomode ed esistenziali - come ad esempio:
Dopo aver scalato montagne di difficoltà e consultato un oracolo, abbiamo messo nero su bianco le nostre risposte e sviluppato una scaletta di azioni per portare a termine questa task di grandezza ciclopica (ebbene sì, il restyling della propria azienda non è mai un lavoro facile).

E adesso possiamo raccontare tutto il processo articolato di visual rebranding che ha visto l’intervento di competenze molto differenziate, suggestioni, analisi e un grande lavoro di squadra.
Avete presente quando dopo una bellissima e soddisfacente camminata (come un bel trekking ad esempio) vi ritirate nella vostra camera e, soddisfatti, dite “mi serve una bella rinfrescata”?
Ecco questo è proprio quello che è successo a noi, abbiamo avuto la necessità di rinfrescare un po’ la nostra immagine, consapevoli di essere maturati e cambiati.
Quando ci siamo chiesti che tipo di immagine trasmettere al mondo, ci siamo prima di tutto domandati “cosa abbiamo da mostrare?”. La risposta l’abbiamo trovata dentro di noi, dentro l’agenzia, cioè… le persone che stanno dentro l’agenzia, il cuore pulsante della nostra Growth Agency!
Abbiamo indagato sui nostri valori, sul nostro modo di concepire il lavoro, su ciò che rendeva unica DigitalMakers nella proposta al mercato.
La gestione del progetto è stata totalmente interna all’agenzia, e questo ha portato diversi vantaggi concreti. Sapevamo che la sfida era difficile (lo è sempre quando si tratta del proprio logo, del proprio lavoro, della propria agenzia) ma per questo serviva gente determinata e collaborativa.
Grazie al lavoro sinergico di Designer, Copywriter, Project Manager, Seo Specialist, Media Specialist, e molti altri (credeteci), siamo riusciti a trovare le soluzioni che potete già vedere oggi sul sito e sui nostri canali.
Una sfida all’ultimo brain storming, all’ultima call, all’ultima modifica.
Che (agenzia) belva si sente?
I valori di un’agenzia non sono soltanto manovre di posizionamento, ma rispecchiano a pieno l’approccio e il modus operandi che si vuole mostrare al pubblico, ai clienti, ai colleghi, ai competitor.
Rappresentano i punti di vista dentro i quali sviluppare il ragionamento sul brand e sugli elementi che lo rendono diverso e unico.
I nostri punti di forza, emersi dopo un profondo lavoro di brand positioning, possono essere identificati in 4 macro punti:
Questi, sono punti chiave imprescindibili dal rebranding, che ci hanno guidato nella rimodulazione del logotipo, di tutto il sistema di icone, dei colori e del visual in generale.
A questo punto avevamo già delle ottime basi per poter puntare il focus del rebranding. Volevamo rinfrescare ciò che avevamo già e far esaltare i punti di forza del brand.
Il nostro vecchio logo, seppur mantenesse, ancora in parte, alcuni concept validi per la nostra agenzia, non era più in grado di “reggere” tutto quello che nel frattempo era stato realizzato intorno ad essa.
Infatti il vecchio logo conservava ancora quel “fatto a mano”, tipico di DM, in contrapposizione al “Digitale”, realizzato grazie a due font diversi, uno bastoni per la parola “Digital” e uno Script per “Makers”.
La resa finale del vecchio logo risultava però essere troppo affusolata e poco Corporate: il font bastoni era un po’ troppo Narrow, e il font script era un po’ sottile. Quindi serviva un restyling che aggiustasse il tiro su alcuni aspetti e concetti che erano mutati negli anni, ma che mantenesse, al tempo stesso, alcuni focus importanti per la nostra agenzia.
Partiamo dalle considerazioni sul nuovo logotipo:
Dunque, le considerazioni finali ci hanno portato a riversare tutto sul concetto di un’unica lettera: la “M”, che è diventata non solo la “M” di Makers (DigitalMakers), ma anche il trademark per tutto l’ecosistema DigitalMakers.
Inoltre la “M” racchiude in un unico segno grafico, quasi come una firma, tutto l’insieme di concetti chiave legati all’agenzia dalla passione analogica e all’approccio sartoriale, dalla dinamicità e flessibilità alle competenze umane.
Una volta cambiato il logo, che è per certi aspetti come il biglietto da visita di un’azienda, ciò che per prima viene mostrato e ciò che per prima salta all’occhio, abbiamo potuto ragionare su tutta l’immagine coordinata.
E non vi nascondiamo che è stata una bella sfida!
“Piccoli cambiamenti, maggiore impatto!”: queste sono state le parole chiave per costruire tutta l’immagine aziendale, e su alcune cose, a dire la verità, ci siamo fatti prendere un po’ la mano!
I colori prima di tutto. Abbiamo rinnovato la palette cromatica, aggiungendo ai tre colori primordiali dell’agenzia (Giallo, Nero e Bianco) altri colori secondari, l’arancione, il viola, il magenta, il verde, l’azzurro, il blu elettrico e il verde acqua!
Colori volutamente con una saturazione decisamente “impattante” (come voluto dal brief), e che potessero dialogare bene, non solo tra loro, ma anche con tutto l’ecosistema DigitalMakers.
Inoltre, la content strategy della nostra Growth Agency ha previsto diversi format di comunicazione per i canali social su cui siamo presenti (Linkedin, Instagram e TikTok): si va da contenuti di stampo decisamente corporate a post più leggeri e in linea con i trend social. Avevamo, quindi, bisogno di una palette che potesse spaziare dal tono più professionale a quello un po’ più scanzonato (e di cose scanzonate ne facciamo tante!).
Poi abbiamo creato un set di icone personalizzate per l’azienda, partendo proprio da alcune parole chiave (keyword):

La ratio verteva su figure geometriche, non troppo didascaliche e che potessero essere usate singolarmente e/o combinate insieme. E poi dovevano essere pensate anche animate in Motion Graphic, che è una figata.
Una sfida all’ultima “Elaborazione tracciati” insomma!
Successivamente abbiamo associato a ogni area dell’azienda un colore e un’icona specifica, razionalizzando il tutto!
Un lavoraccio direte voi…beh è un lavoro impegnativo, ma qualcuno doveva pur farlo!
Ed è così che, grazie anche all’aiuto di un font ausiliare, il Fraunces, usato come carattere di accompagnamento per testi lunghi o per titoli più estrosi, l’immagine aziendale è stata Rinfrescata o meglio Re-brandizzata.
A Brand Visual Identity nuova di zecca non poteva non corrispondere un sito web nuovo di zecca. Il nostro obiettivo era quello di mettere in risalto la nostra proposizione di mercato in modo chiaro e convincente, ma anche introdurre le nuove divisioni verticali che fanno parte dell’ecosistema DigitalMakers.
Non facciamo alcun riferimento a fatti e siti web realmente esistenti.
Un sito attraverso cui la nostra Growth Agency potesse esprimere anche la sua appartenenza territoriale: l’essere “Happily based in Sicily” ma “senza confini”, per quanto riguarda la capacità di collaborare con clienti su tutto il territorio nazionale.
Caratteristica fondamentale del nostro sito è l’utilizzo di tonalità audaci e vibranti, che riflettono l’identità dell’azienda, e non compromettono la leggibilità del testo e la visibilità degli elementi dell’interfaccia. Ogni colore, secondo una chiara gerarchia visiva, è associato ad un determinato reparto, business unit, competenza etc, perché nulla è lasciato al caso.

Si parla sempre di più di omologare desktop e mobile, nello stile e nella versatilità. L’ispirazione viene dal lontano Giappone.
Il bento box (tradizionale porta pranzo), digitalmente parlando, è un layout versatile che organizza gli elementi digitali in sezioni, formato facile da digerire e visivamente più accattivante rispetto a una griglia standard.
Perché oltre a essere affamatissimi (di tendenze), siamo anche user-friendly. Una buona UX permette di migliorare la responsiveness, l'usabilità, l’accessibilità e infine la conversione. E una buona UX è garantita da un buona architettura dell’informazione.
Per realizzare il nostro prototipo interattivo, ci siamo affidati a Figma che ci ha permesso di creare layout accurati con colori, tipografie e stili visivi, e anche di collegare le diverse sezioni del sito per simulare l'esperienza utente in modo realistico.
E di sezioni ne abbiamo parecchie perché abbiamo tantissimo da raccontare.
Partiamo dalla nostra homepage. La nostra casa ma il vostro parco giochi per le millemila animazioni. Possiamo considerarla il trailer del nostro sito, che vi spoilera cosa facciamo, come lo facciamo e per chi lo facciamo.
“Come lo facciamo” ve lo spieghiamo in Growth Agency, dove vi mostriamo il nostro approccio testato e consolidato. Senza copia e incolla.
Qual è la sezione che ha un posto speciale nel nostro cuore? O meglio nu nostro cuœri?
La sezione Makers, il "Chi siamo" che è tradizionalmente considerata una pagina meno interessante rispetto ad altre parti di un sito web. Ma, dato che non siamo tradizionali, nel nuovo sito abbiamo realizzato una sezione genuina e umana per presentare il team della nostra agenzia. Abbiamo deciso di unire appartenenza ad un luogo all’eterogeneità di chi ci lavora. L’anello di congiunzione? La sicilianità, che abbiamo restituito agli utenti con uno switch italiano/siciliano lanciandoci in una piccola dimensione di gaming.
Una volta finalizzato il prototipo, abbiamo chiesto a colleghi, amici, parenti ed estranei di navigare il prototipo e darci dei feedback, così da sistemare il tiro su alcuni aspetti e apportare dei miglioramenti.
Infine, il momento dello sviluppo del prototipo, il momento più delicato, dove tutto quello che abbiamo pensato, ripensato, ri-ripensato, deve prendere forma.
Il nostro team interno di Dev, si è occupato di tradurre il prototipo di Figma in un vero e proprio sito sul CMS WordPress, mantenendo tutte le caratteristiche stilistiche e strutturali precedentemente pensate. È un lavoro minuzioso, dove la sinergia tra i due reparti (Design e Dev) è di fondamentale importanza.
E finalmente siamo arrivati alla messa online del sito nella versione che state navigando in questo momento.
Ciò che abbiamo imparato dal lavoro di rebranding su noi stessi tocca, in primis, il lavoro di squadra, senza il quale non saremmo andati lontano, e abbraccia poi una chiara definizione della strategia, che abbiamo avanzato grazie alla comprensione degli obiettivi e delle potenziali sfide.
Crediamo molto nel cambiamento della nostra identità aziendale, ma restiamo umili!
Nessun designer è stato maltrattato per il lavoro di visual rebranding (stanno tutti bene) ma ciascuno di loro ha partecipato alla stesura di questo articolo.



C/o Cascina Cuccagna,
Via Privata Cuccagna, 2/4, 20135